Per il Partito Democratico non c’è virus che tenga: la Festa Dell’Unità si fa lo stesso alla faccia del Covid

Di Francesco Curridori – Ormai è ufficiale. Modena ospiterà la Festa nazionale dell’Unità. Il Pd riparte dalla città di Stefano Bonaccini che, solo pochi mesi fa, è stato riconfermato governatore dell’Emilia Romagna al termine di un’accesa campagna elettorale.

Il sindaco di Modena: “La Festa dell’Unità ridarà entusiasmo”
“Qui c’è una storia profonda di valori, sentimenti, regole, passioni. Prima della vittoria di Bonaccini c’è stata la vittoria di Modena”, dice il sindaco del capoluogo Gian Carlo Muzzarelli, che, intercettato al telefono da ilGiornale.it, esprime tutta la sua soddisfazione per la conferma dell’evento. “La festa dell’Unità è sempre stata un momento di confronto molto alto e molto bello”, aggiunge precisando che Ponte Alto, il luogo in cui si terrà la kermesse politica è assolutamente quello più adatto per “ritrovare l’entusiasmo del dopo Covid, nel pieno rispetto delle nuove regole”. Si inizia oggi con la Festa dell’Unità dei Circoli cittadini che durerà fino al 5 luglio. Una sorta di test prima dell’evento nazionale che si terrà dal 26 agosto al 13 settembre. “Si farà un piccolo collaudo per vedere come ripartire. La festa cittadina, però, è una cosa piccola che si svolgerà dentro un grande ristorante con ampi spazi. Ma – spiega ancora Muzzarelli – se vogliamo evitare l’ondata di ritorno, occorre che questa estate ci sia una grande responsabilità individuale”. Il sindaco, però, si mostra fiducioso: “Credo che a metà di agosto ci saranno tutte le condizioni e spero che il Covid sarà ancora più all’angolo rispetto ad oggi”, dice forte dei numeri. Nel capoluogo emiliano, che finora conta 107 vittime, già da vari giorni non si registrano nuovi decessi e, in tutta la provincia, ci sono meno di 4mila contagiati. “Sono abbastanza ottimista perché le strutture del sistema sanitario e sociale si sono ancor di più consolidate e stanno già garantendo l’abbattimento delle liste d’attesa per le visite, generate dal blocco del Covid”, dice il primo cittadino che sottolinea quanto fatto finora. L’ospedale Baggiovara, ora, vanta 18 posti letto di terapia intensiva in più, mentre altri 30 sono stati destinati al Policlinico. “Stiamo, inoltre, potenziando la rete dei pronto soccorsi provinciali proprio per evitare qualsiasi scherzo”, conclude con soddisfazione Muzzarelli.
Le proteste della Lega: “Noi abbiamo rinunciato al raduno di Pontida…”
Chi nutre, invece, forti dubbi su quest’iniziativa è la Lega, un partito che proprio recentemente è finito nell’occhio del ciclone per la manifestazione del 2 giugno. Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera, si dice meravigliato: “È singolare che il Pd annunci una festa quando, ad oggi, nessuno sa ancora se e come si possono fare le sagre e le feste. Vorremmo capire anche noi quali sono le disposizioni per poterle fare”. E rivela: “Abbiamo annullato tutto. Finché c’è il divieto di assembramenti non si può fare neanche Pontida”. Gianluca Vinci, deputato emiliano, attacca: “Sarebbe il caso che, almeno per quest’anno, le feste di partito potessero avere uno stop”, ma poi minimizza con una punta di ironia: “Alla festa del Pd ci va sempre meno gente, grandi assembramenti non ce ne saranno…”. L’ex parlamentare, Gianluca Pini, segretario della Lega in Romagna per 16 anni, registra come in Italia sia ancora in vigore “una doppia morale per cui a chi è di sinistra è permesso tutto, mentre gli eventi organizzati da altri vengono sempre strumentalizzati in negativo”. E conclude: “Anche le manifestazioni di semplici cittadini che protestavano contro il governo sono state sanzionate, mentre quando scendono in piazza i centri sociali di sinistra tutto è lecito”.

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